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Etichette personalizzate Google Ads: come usarle con esempi

· 7 min di lettura · Revolution Marketing, Salerno

Immagine della home del motore di ricerca Google

Cosa sono le etichette personalizzate e a cosa servono

Le etichette personalizzate sono cinque campi liberi del feed prodotti di Google Merchant Center, da custom_label_0 a custom_label_4. Ci scrivi un'informazione sul prodotto che Google non conosce e che decidi tu: il margine, la stagione, la fascia di prezzo, se è un best seller o se è in promozione. I clienti non le vedono. Servono solo a te, dentro Google Ads, per dividere il catalogo in gruppi e trattare ogni gruppo in modo diverso: più budget a un gruppo, un obiettivo di ritorno diverso a un altro, report separati per capire cosa rende davvero. Si usano nelle campagne Shopping, Performance Max e, da giugno 2026, anche nelle campagne Demand Gen. Alcune regole da conoscere:

  • ogni prodotto può avere un solo valore per etichetta, lungo da 1 a 100 caratteri;
  • per ogni etichetta puoi usare al massimo 1.000 valori diversi in tutto l'account: oltre il limite, Google ignora i valori in più per offerte e report;
  • maiuscole e minuscole sono equivalenti, quindi "Estate" ed "estate" sono lo stesso valore;
  • il significato di ogni etichetta lo decidi tu: Google non sa che custom_label_0 vuol dire "margine", lo sai solo tu.

Il problema: una campagna che sembra andare bene e invece perde soldi

Prendiamo un pet shop online con 1.800 prodotti e una sola campagna Performance Max da 1.500 € al mese, con un ROAS medio del 470%. Visto da Google Ads, il risultato è ottimo: ogni euro speso ne riporta 4,70 di vendite. Google però ottimizza sulle vendite, non sul margine. E spinge i prodotti che si vendono più facilmente: le crocchette delle marche famose, che si cercano tanto e si comprano subito, ma su cui il negozio guadagna poco. Ecco come si divide la stessa campagna se la guardiamo per gruppo di prodotti (valori di esempio):

Gruppo di prodotti Prodotti Spesa Vendite ROAS Margine Margine lordo Utile dopo la pubblicità
Crocchette e cibo 300 1.050 € 5.250 € 500% 12% 630 € −420 €
Accessori e giochi 900 300 € 1.200 € 400% 45% 540 € +240 €
Antiparassitari 600 150 € 600 € 400% 30% 180 € +30 €
Totale 1.800 1.500 € 7.050 € 470% 1.350 € −150 €

Il 70% del budget finisce sul cibo, che ha il ROAS più alto ma fa perdere 420 € al mese. Gli accessori, che rendono davvero, ricevono le briciole. E dei 900 accessori, molti non vengono mai mostrati: sono i cosiddetti "prodotti zombie", in catalogo ma invisibili. Dentro una campagna unica non c'è modo di correggere la rotta: Google vede un solo obiettivo e un solo budget per tutto il catalogo. Serve un modo per dirgli che i prodotti non sono tutti uguali.

La soluzione: dividere il catalogo con le etichette

La soluzione si costruisce in tre passaggi: decidi cosa indica ogni etichetta, la assegni ai prodotti nel feed e poi costruisci le campagne sui gruppi che ottieni.

1. Decidi cosa indica ogni etichetta

Con cinque etichette copri quasi tutte le esigenze di un e-commerce. Per il nostro pet shop:

Etichetta Cosa indica Valori
custom_label_0 Margine alto (oltre 35%), medio (20–35%), basso (sotto 20%)
custom_label_1 Rendimento best-seller, normale, zombie (nessuna impressione negli ultimi 30 giorni)
custom_label_2 Stagione tutto-anno, primavera-estate, natale
custom_label_3 Fascia di prezzo 0-15, 15-40, oltre-40
custom_label_4 Promozione promo, nessuna

Usa valori brevi, sempre scritti allo stesso modo, e tienine pochi: servono a creare gruppi, non a descrivere il prodotto.

2. Assegna le etichette ai prodotti

Ogni prodotto riceve un valore per etichetta:

Prodotto Prezzo Margine Label 0 Label 1 Label 2 Label 3 Label 4
Crocchette Adult Maxi 12 kg 54,90 € 12% basso best-seller tutto-anno oltre-40 nessuna
Tiragraffi a colonna 90 cm 39,90 € 48% alto normale tutto-anno 15-40 promo
Pipette antiparassitarie cane, 4 pz 24,50 € 30% medio best-seller primavera-estate 15-40 nessuna
Gioco masticabile in gomma 8,90 € 52% alto zombie tutto-anno 0-15 nessuna
Calendario dell'Avvento per gatti 14,90 € 40% alto normale natale 0-15 nessuna

Nel feed XML, per esempio, il tiragraffi diventa:

<g:custom_label_0>alto</g:custom_label_0>
<g:custom_label_1>normale</g:custom_label_1>
<g:custom_label_2>tutto-anno</g:custom_label_2>
<g:custom_label_3>15-40</g:custom_label_3>
<g:custom_label_4>promo</g:custom_label_4>

Puoi assegnare le etichette in tre modi:

  • direttamente nel feed, se lo genera il tuo e-commerce o il gestionale: è la scelta migliore, perché i valori si aggiornano da soli;
  • con un feed supplementare, per esempio un foglio Google con l'ID del prodotto e le etichette, collegato in Merchant Center;
  • con le regole del feed in Merchant Center, quando l'etichetta si ricava da un dato che c'è già: "se il prezzo è oltre 40 €, custom_label_3 = oltre-40".

Le etichette che cambiano nel tempo, come rendimento e promozione, vanno aggiornate regolarmente: una volta a settimana basta.

3. Costruisci le campagne sui gruppi

Per ogni margine c'è un ROAS sotto il quale si perdono soldi: è il ROAS di pareggio, cioè 1 diviso il margine. Con il 12% di margine il pareggio è a 833%; con il 45% è a 222%. Ecco perché nell'esempio il cibo perdeva soldi con un ROAS del 500%. Con le etichette, il budget di 1.500 € si divide così:

Campagna Prodotti inclusi ROAS di pareggio ROAS obiettivo Budget mensile
PMax – Margine alto label 0 = alto, esclusi gli zombie sotto 285% 350% 650 €
PMax – Margine medio label 0 = medio, esclusi gli zombie 285–500% 550% 400 €
PMax – Margine basso label 0 = basso, esclusi gli zombie oltre 500% (833% al 12%) 900% 300 €
Shopping – Prodotti zombie label 1 = zombie — CPC bassi 150 €

In Performance Max il filtro si imposta nel gruppo di schede di ogni gruppo di asset; nelle campagne Shopping si fa dividendo il gruppo di prodotti per etichetta. Ogni prodotto deve stare in una sola campagna: per questo le tre campagne per margine escludono gli zombie. Le altre etichette lavorano in un secondo momento. Ad aprile aumenti il budget sui prodotti primavera-estate, a dicembre crei una campagna per i prodotti natale, durante i saldi spingi i prodotti in promo. In ogni caso basta cambiare un filtro, senza toccare il feed.

I vantaggi

  • Investi dove guadagni, non dove vendi di più. Ogni gruppo ha il suo obiettivo di ROAS, calcolato sul margine reale: il budget smette di finire sui prodotti che fanno fatturato ma non utile.
  • Report che dicono la verità. In Google Ads vedi spesa, vendite e ROAS per margine, stagione o fascia di prezzo. Il problema del pet shop, nascosto dentro un ROAS medio del 470%, salta fuori al primo sguardo.
  • Rimetti in vista i prodotti dimenticati. I prodotti zombie hanno una campagna tutta loro, così ricevono impressioni e scopri quali possono vendere.
  • Stagioni e promozioni senza rifare tutto. Per spingere i prodotti estivi o quelli in saldo cambi un filtro o un budget, non la struttura delle campagne.
  • Più controllo su Performance Max. PMax decide molto da sola: le etichette sono uno dei pochi modi per indicarle quali prodotti contano di più per te.
  • Una volta impostate, lavorano da sole. Se il feed le calcola in automatico dal gestionale o dall'e-commerce, restano aggiornate senza lavoro manuale.

Domande frequenti

Quante etichette personalizzate posso usare?

Cinque, da custom_label_0 a custom_label_4. Ogni prodotto può avere un solo valore per etichetta, lungo da 1 a 100 caratteri.

C'è un limite al numero di valori?

Sì: al massimo 1.000 valori diversi per ogni etichetta, in tutto l'account. Oltre il limite, Google ignora i valori in più e tratta quei prodotti come se l'etichetta non ci fosse. Per questo conviene usare pochi gruppi, non un valore per prodotto.

I clienti vedono le etichette?

No. Le etichette non compaiono negli annunci né nelle schede prodotto: servono solo a organizzare le campagne.

In quali campagne funzionano?

Nelle campagne Shopping, Performance Max e Demand Gen. Per il remarketing dinamico nelle campagne Display si usano altri attributi, ads_labels e ads_grouping.

Devo modificare il sito per aggiungerle?

Non per forza. Se non puoi intervenire sul feed, puoi usare un feed supplementare (anche un foglio Google) o le regole del feed in Merchant Center. Se il feed lo genera il tuo e-commerce, però, è meglio farle calcolare da lì, così si aggiornano da sole.

Quali etichette conviene creare per prime?

Margine e rendimento. Sono le due che cambiano di più il modo in cui spendi il budget. Stagione, fascia di prezzo e promozione si aggiungono dopo.

Ogni quanto vanno aggiornate?

Dipende dall'etichetta. Il margine cambia di rado; il rendimento e le promozioni vanno aggiornati almeno una volta a settimana, altrimenti un best seller può restare nella campagna sbagliata.

Se cambio un'etichetta, la campagna riparte da zero?

No. Il prodotto passa semplicemente al gruppo corrispondente al nuovo valore, al successivo aggiornamento del feed. Evita però di spostare molti prodotti tutti insieme: le campagne con offerte automatiche hanno bisogno di qualche giorno per riadattarsi.

Vuoi applicarlo al tuo negozio?

Se vendi online con Google Shopping o Performance Max e non sai quanto ti rende davvero ogni gruppo di prodotti, possiamo aiutarti a impostare le etichette nel feed e a ricostruire le campagne sul margine. Contattaci per una consulenza.

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